Trauma cranico minore a rischio intermedio: verso una gestione di precisione tra clinica, imaging e biomarcatori
Vincenzo Tipo, Marco Maglione, Alessandra Torlino, Elena Ferone, Valentina Mormile, Laura Omaggio, Domenico Di Francesco
Vol. 56, N. 221 gennaio-marzo 2026
AORN Santobono Pausilipon, Napoli; UOC di Pronto Soccorso, Pediatria d’Urgenza e Terapia Sub Intensiva, Napoli

Riassunto
Il trauma cranico pediatrico rappresenta una problematica di salute pubblica di crescente importanza e una sfida frequente per il pediatra nel setting di pronto soccorso. L’articolo si concentra sulla gestione del trauma cranico minore a rischio intermedio, una “zona grigia” in cui la scelta tra osservazione clinica, i cui tempi non sono standardizzati, e TC cranio, non è sempre immediata. L’obiettivo è fornire una guida basata sulle evidenze per ottimizzare il processo decisionale, bilanciando la necessità di identificare precocemente un ciTBI con l’esigenza di minimizzare l’esposizione a radiazioni ionizzanti e l’uso inappropriato delle risorse sanitarie. La scelta del percorso assistenziale deve in primis essere guidata da una valutazione dinamica della tipologia e del numero di sintomi presentati. In futuro, l’integrazione di strumenti non invasivi come l’ecografia point-of-care e l’impiego di biomarcatori sierici (S100B) promettono di rivoluzionare il settore, trasformando la gestione del rischio intermedio in un protocollo di precisione sempre più personalizzato, che riduca ulteriormente il ricorso all’imaging radiologico.
Parole chiave: trauma cranico minore a rischio intermedio, tomografia computerizzata cranio, lesione cerebrale traumatica clinicamente rilevante
Summary
Pediatric head trauma represents a public health issue of increasing importance and a frequent challenge for pediatricians in the emergency department setting. This article focuses on the management of intermediate-risk minor head injury, a ‘grey area’ where the choice between clinical observation – whose timing is not yet standardized – and cranial CT scan is not always straightforward. The objective is to provide an evidence-based guide to optimize decision-making, balancing the need for early identification of a ciTBI (clinically important Traumatic Brain Injury) with the necessity of minimizing exposure to ionizing radiation and the inappropriate use of healthcare resources. The choice of the pathway to care must primarily be guided by a dynamic assessment of the type and number of symptoms presented. In the future, the integration of non-invasive tools such as point-of-care ultrasound and the use of serum biomarkers (S100B) promise to reshape the topic, transforming intermediate-risk management into an increasingly personalized protocol that further reduces the reliance on radiological imaging.
Key words: intermediate risk mild head trauma, head computed tomography, clinically-important traumatic brain injury