Screening neonatale delle immunodeficienze gravi combinate (SCID) e delle condizioni associate a linfopenia grave
Marianna Maffeis1, Manuela Cortesi2, Raffaele Badolato2,3
Vol. 56, N. 222 aprile-giugno 2026
1 Oncoematologia Pediatrica e CTMO pediatrico, ASST Spedali Civili di Brescia; 2 Clinica Pediatrica, ASST Spedali Civili di Brescia; 3 Istituto di Medicina Molecolare “Angelo Nocivelli”, Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali, Università degli Studi di Brescia

Riassunto
Le immunodeficienze gravi combinate (severe combined immunodeficiencies, SCID) rappresentano le forme più gravi tra gli errori congeniti dell’immunità. I neonati affetti appaiono spesso sani alla nascita, ma sviluppano nei primi mesi di vita infezioni gravi e potenzialmente fatali se non identificati e trattati precocemente. Lo screening neonatale basato sulla quantificazione dei T-cell receptor excision circles (TRECs) su sangue essiccato ha modificato profondamente la storia naturale di queste patologie, consentendo una diagnosi pre-sintomatica e l’avvio tempestivo delle misure di prevenzione infettiva e delle terapie definitive, incluse il trapianto di cellule staminali ematopoietiche e, per specifiche forme genetiche, la terapia genica. L’introduzione dello screening SCID richiede un percorso diagnostico-clinico condiviso tra laboratorio regionale, centri nascita e centri clinici specialistici. In questa review vengono discussi il razionale biologico dello screening, l’interpretazione dei valori di TRECs nel neonato a termine e prematuro, l’organizzazione della presa in carico e le principali prospettive future.
Parole chiave: SCID, screening neonatale, TRECs, linfopenia T, immunodeficienze primitive, trapianto di cellule staminali, terapia genica
Summary
Severe combined immunodeficiencies (SCID) represent the most severe forms of inborn errors of immunity. Affected infants often appear healthy at birth but develop serious and potentially fatal infections in the first months of life if not identified and treated early. Newborn screening based on the quantification of T-cell receptor excision circles (TRECs) in dried blood has profoundly changed the natural history of these diseases, allowing for pre-symptomatic diagnosis and the timely initiation of infectious prevention measures and definitive therapies, including hematopoietic stem cell transplantation and, for specific genetic forms, gene therapy. The introduction of SCID screening requires a shared diagnostic and clinical pathway between the regional laboratory, birth centers, and specialized clinical centers. This review discusses the biological rationale for screening, the interpretation of TREC values in term and preterm newborns, the organization of care, and the main future perspectives.
Key words: SCID, neonatal screening, TREC, T-cell lymphopenia, primary immunodeficiencies, stem cell transplantation, gene therapy