Pubertà precoce centrale: come geni, metabolismo e fattori ambientali ridefiniscono l’attivazione puberale

Roberto Paparella
Vincitore Premio SIP-Pacini Editore “Nuove Prospettive dai Giovani” 2025

 

Vol. 56, N. 222 aprile-giugno 2026

Dipartimento Materno Infantile e Scienze Ginecologiche, AOU Policlinico Umberto I, Roma

 

Riassunto

La pubertà precoce centrale (PPC) è un fenomeno in aumento, soprattutto nel sesso femminile, e presenta una marcata variabilità clinica che comprende forme a rapida progressione, quadri transitori e manifestazioni sovrapponibili a varianti fisiologiche. Il modello neuroendocrino tradizionale, basato sull’attivazione anticipata dei neuroni secernenti ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), risulta oggi insufficiente a spiegare la complessità osservata. Evidenze recenti indicano che la maturazione puberale dipende dall’interazione tra fattori genetici, epigenetici e ambientali. Mutazioni in geni quali MKRN3, DLK1, KISS1, KISS1R contribuiscono alla perdita del controllo inibitorio sull’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, con conseguente deregolazione dell’inibizione del GnRH. Parallelamente, diverse modificazioni epigenetiche ipotalamiche possono contribuire a un’attivazione puberale precoce. La PPC riflette quindi una vulnerabilità biologica complessa, richiedendo un approccio multidimensionale, utile a migliorare l’appropriatezza diagnostica e orientare la gestione verso una reale “pubertà di precisione”.

Parole chiave: pubertà precoce centrale, genetica, metabolismo, ambiente

 

Summary

Central precocious puberty (CPP) is an increasingly prevalent condition, particularly among females, characterized by marked clinical variability encompassing rapidly progressive forms, transient presentations, and manifestations overlapping with physiological variants. The traditional neuroendocrine model, based on premature activation of gonadotropin-releasing hormone (GnRH)-secreting neurons, is now insufficient to explain the observed complexity. Recent evidence indicates that pubertal maturation depends on the interplay among genetic, epigenetic, and environmental factors. Mutations in genes such as MKRN3, DLK1, KISS1, and KISS1R contribute to loss of inhibitory control over the hypothalamic-pituitary-gonadal axis, resulting in GnRH disinhibition. Concurrently, various hypothalamic epigenetic alterations may contribute to early pubertal activation. CPP therefore reflects a complex biological vulnerability, requiring a multidimensional approach that improves diagnostic appropriateness and guides management toward “precision puberty”.

Key words: central precocious puberty, genetics, metabolism, environment