Presentazione

Silvia Bressan Liviana Da Dalt

Vol. 53, N. 210 – aprile-giugno 2023

Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino, Azienda Ospedale, Università di Padova

 

In un’epoca in cui il tema dell’appropriatezza delle cure è sempre più dominante in sanità, inteso come capacità di accuratamente bilanciare efficacia, efficienza, sicurezza degli interventi per il miglior interesse del paziente e sostenibilità del processo di cura, abbiamo scelto di dedicare a questo tema la presente rubrica di Pediatria d’urgenza.

Ci hanno aiutato i crescenti contributi della letteratura provenienti dalle reti internazionali di ricerca in urgenza-emergenza pediatrica, già citate nel nostro precedente contributo a questa rivista nel 2020, ma anche i molti studi italiani che negli ultimi anni hanno arricchito questa disciplina.

Minimizzare i fenomeni di inappropriatezza, evitando un sovrautilizzo o un sottoutilizzo di prestazioni sanitarie, a partire dal contesto dell’urgenza, è infatti importante, perché un corretto approccio iniziale al bambino spesso condiziona il percorso successivo di cura, nonché la prognosi.

Diversi sono gli ambiti specifici dell’urgenza pediatrica nei quali il tema dell’appropriatezza delle cure è stato declinato, a partire da sfide pressoché quotidiane nella pratica clinica, quali l’approccio al lattante con bronchiolite o a quello che si presenta in Pronto Soccorso con febbre senza localizzazione nell’articolo di revisione generale sulle novità, a un argomento più che mai attuale, quello della prescrizione di antibiotici, affrontato negli articoli di approfondimento. Filo conduttore dei due contributi di approfondimento, è proprio la stewardship antibiotica, ovvero quell’insieme di interventi coordinati allo scopo di promuovere l’uso appropriato degli antibiotici

indirizzando nella scelta ottimale della molecola, del dosaggio, della durata della terapia e della via di somministrazione. Propedeutica, anche se forse meno nota della stewardship antibiotica è la stewardship diagnostica, focus dell’altro lavoro di approfondimento, finalizzata a facilitare il clinico nell’ottimizzare la gestione del paziente grazie a una più rapida identificazione dell’agente patogeno in causa o di un’accurata stima rispetto all’origine virale o batterica, grazie al dosaggio di biomarcatori eseguibile al letto del paziente.

Oltre agli argomenti sopra citati, nell’articolo di revisione generale è stato dato spazio a un aggiornamento sul diabete mellito tipo 1, per non dimenticare le novità sul tema critico, e altrettanto controverso, della somministrazione di fluidi nella chetoacidosi diabetica, per il quale recenti evidenze hanno portato a una reinterpretazione dei meccanismi fisiopatologici responsabili del danno neurologico, completamente ribaltando l’approccio terapeutico tradizionale. Di rilievo anche una novità terapeutica più “tecnica”, relativa alla disponibilità di una nuova formulazione di glucagone somministrabile per via intranasale anziché intramuscolo, per il trattamento dell’ipoglicemia grave nei bambini con diabete mellito.

Ci auguriamo che i contenuti di questa sezione, al di là di incontrare l’interesse dei lettori di Prospettive, possano contribuire all’ottimizzazione dell’appropriatezza di cura in urgenza nella pratica clinica di molti colleghi e colleghe nel nostro Paese.