La formazione nelle cure primarie pediatriche
Laura Reali1, Arianna Turriziani Colonna2, Folkert Fehr3
Vol. 55, N. 218 aprile-giugno 20251 Pediatra, Roma; 2 medico in formazione in pediatria presso Università cattolica S. Cuore Roma-Fondazione Policlinico Gemelli; 3 Pediatra delle cure primarie; Studio di gruppo per pediatria e medicina dell’adolescenza, tirocinio didattico presso la Ruprecht-Karls-Universität Heidelberg, Sinsheim an der Elsenz, Germania
Riassunto
La qualità della medicina e dell’assistenza sanitaria dipende dalla qualità della formazione medica. La formazione medica, inclusa quella pediatrica, per essere definita efficace deve migliorare gli esiti di salute. La formazione pediatrica è suddivisa in cure primarie, secondarie e terziarie, come indicato nel Curriculum Pediatrico Europeo della European Academy of Pediatrics (EAP), che tuttavia non approfondisce il setting delle cure primarie. La European Confederation of Primary Care Pediatricians (ECPCP) ha pubblicato un Curriculum Europeo delle Cure Primarie Pediatriche (CPP), integrato con la pediatria ospedaliera. La pubblicazione del rapporto Flexner, ha rivoluzionato la formazione medica in USA, ma nel tempo ha mostrato i suoi limiti. A seguito della medicina delle 4C di B. Starfield, che è centrata sul paziente, in Europa, si è affermata la formazione medica per competenze (CBME), che sposta il focus dalla cura della malattia alla cura del paziente. La CBME descrive però competenze teoriche difficili da misurare clinicamente. Le Attività Professionali Affidabili (EPAs), unità operative di lavoro clinico, progettate per completare la CBME, integrando la conoscenza teorica con la pratica clinica, si sono rivelate utili per un apprendimento più autonomo e valutabile, in particolare nella formazione postlaurea. In Italia, col riordino dei programmi delle scuole di specializzazione, D.I. 68/2015, è stata introdotta la pediatria delle cure primarie e il tutoraggio ambulatoriale come formazione specifica in didattica e supervisione pratica. Nel processo di adeguamento al D.I. 68/2015, le scuole di pediatria affrontano criticità come la mancanza di standard formativi condivisi (curriculum) per il Pediatra delle Cure Primarie (PCP), la carente attenzione a metodi formativi efficaci come CBME ed EPAs, nonché l’assenza di requisiti istituzionali chiari e condivisi per i docenti di Cure Primarie Pediatriche (CPP). I medici in formazione in Pediatria hanno segnalato disparità regionali significative nella qualità della formazione offerta, carenza di tempo da dedicare alla ricerca, insufficiente autonomia clinica e carenza di rotazioni di frequenza in medicina di comunità e nelle cure primarie pediatriche.
Parole chiave: formazione medica, cure primarie pediatriche, tutoraggio, formazione medica basata sulle competenze (CBME), Attività professionali affidabili (EPAs)
Summary
The quality of medical education is a critical factor in the provision of quality healthcare in medicine. To be deemed powerful, medical training, including pediatric training, must enhance health outcomes. The European Pediatric Curriculum of the European Academy of Pediatrics (EAP) divides pediatric training into primary, secondary, and tertiary care. However, the primary care setting is not addressed. The European Curriculum of Pediatric Primary Care, which is integrated with hospital pediatrics, has been published by the European Confederation of Primary Care Pediatricians (ECPCP).
Over time, the Flexner Report has demonstrated its limitations, although its publication revolutionized medical education in the United States. Recently, competency-based medical education (CBME) has emerged in Europe, following B. Starfield’s 4C medicine, which is patient-centered, and has shifted the focus from disease care to patient care.
Key words: medical education, primary care pediatrics, tutorship, CBME (competency based medical education)
“Medical education is not just the transmission of facts, but the cultivation of judgment”
Abraham Flexner, 1910