Insulino-resistenza e diabete mellito tipo 2 nei bambini

Sara Prosperi, Cosimo Giannini, Francesco Chiarelli

 

Vol. 55, N. 220 ottobre-dicembre 2025

Clinica Pediatrica, Università degli Studi “G. d’Annunzio”, Chieti

 

Riassunto

L’insulino-resistenza costituisce una delle più precoci e significative alterazioni del metabolismo glucidico in età pediatrica. Essa risulta strettamente associata all’obesità viscerale e frequentemente si accompagna ad altre componenti della Sindrome Metabolica, configurandosi come un fattore patogenetico chiave nello sviluppo di disordini metabolici complessi, primo tra tutti il diabete mellito tipo 2 (T2D). L’esordio in giovane età non rappresenta un fenomeno transitorio, bensì un marker precoce di rischio la cui identificazione è cruciale per la pratica clinica pediatrica. La sensibilità insulinica può essere valutata con metodi diretti, come il clamp euglicemico iperinsulinemico (gold standard), o con indici surrogati come HOMA-IR, QUICKI e Matsuda, più pratici per clinica e ricerca.

Tra le principali conseguenze cliniche dell’insulino-resistenza vi è il T2D, tradizionalmente considerato una patologia dell’età adulta, che mostra tuttavia una crescente prevalenza in età pediatrica, in particolare nei contesti caratterizzati da elevata incidenza di obesità e familiarità per disturbi metabolici. I criteri diagnostici oggi disponibili, unitamente alle raccomandazioni per lo screening dei soggetti a rischio, consentono di intercettare precocemente i casi e di avviare strategie di prevenzione e trattamento mirate.

La gestione terapeutica si fonda primariamente sulla modifica dello stile di vita, che rappresenta il cardine di ogni intervento. Tuttavia, l’aumento dell’incidenza del T2D in età evolutiva ha reso necessario l’impiego di agenti farmacologici, tra cui insulino-sensibilizzanti e ipoglicemizzanti, la cui efficacia e sicurezza nei pazienti pediatrici sono supportate da evidenze in crescita e sottoposte a continua valutazione e approvazione da parte degli organi preposti alla farmacovigilanza. Il riconoscimento tempestivo dell’insulino-resistenza e del T2D, unito a un approccio integrato e multimodale, costituisce la strategia fondamentale per ridurre l’impatto delle complicanze metaboliche a lungo termine e migliorare la prognosi. La sfida attuale risiede nel mantenere elevata l’attenzione clinica su queste condizioni emergenti, promuovendo programmi di prevenzione, diagnosi precoce e terapie personalizzate, con l’obiettivo di incidere in maniera significativa sulla salute metabolica e cardiovascolare delle future generazioni.

Parole chiave: insulino-resistenza, obesità, Sindrome Metabolica, diabete mellito tipo 2, adolescenza, HOMA-IR, insulina

Summary

Insulin resistance is one of the earliest and most significant alterations in glucose metabolism during childhood and adolescence. It is intricately linked to visceral obesity and frequently associated with other components of Metabolic Syndrome, representing a key pathogenic factor in the development of more complex metabolic disorders, first of all T2D. Its onset in youth should not be regarded as a transient phenomenon but rather as an early risk marker whose timely recognition is crucial in pediatric clinical practice. Insulin sensitivity can be assessed using direct methods, such as the hyperinsulinemic euglycemic clamp (gold standard), or surrogate indices like HOMA-IR, QUICKI and Matsuda, which are more practical for clinical and research settings.

Although traditionally considered an adult-onset condition, T2D is increasingly prevalent among children and adolescents, particularly in populations with high rates of obesity and a positive family history of metabolic disorders. Current diagnostic criteria, along with screening recommendations for at-risk individuals, enable earlier detection and timely initiation of targeted interventions. Management is primarily based on lifestyle modification, which remains the keystone of therapy. Nevertheless, the rising incidence of T2D in youth has made pharmacological intervention increasingly necessary. Insulin-sensitizing agents and oral hypoglycemic drugs are progressively being evaluated for their efficacy, safety and long-term applicability in children and adolescents.

Early recognition of insulin resistance and T2D, combined with an integrated and multimodal approach, is essential to ease long-term metabolic complications and improve outcomes. The current challenge lies in maintaining high clinical care toward these emerging conditions, while improving preventive strategies, timely diagnosis and personalized treatments aimed at protecting the metabolic and cardiovascular health of future generations.

Key words: insulin resistance, obesity, metabolic syndrome, type 2 diabetes, adolescence, HOMA-IR, insulin