Alopecia areata in età pediatrica: un aggiornamento su epidemiologia e nuove frontiere terapeutiche
Valeria Boccaletti, Benedetta Galli
Vol. 56, N. 221 gennaio-marzo 2026
UOC Dermatologia, ASST Spedali Civili di Brescia

Riassunto
L’alopecia areata (AA) è una comune patologia autoimmune non cicatriziale dell’età pediatrica, con esordio frequente in età prescolare e un impatto significativo sulla qualità di vita. Negli ultimi anni sono emersi nuovi dati epidemiologici e una migliore comprensione delle comorbidità fisiche e psicologiche associate. Le terapie convenzionali mostrano efficacia variabile e frequenti ricadute, mentre gli inibitori delle Janus chinasi (JAK) rappresentano un’importante innovazione terapeutica. Il ritlecitinib, approvato per gli adolescenti ≥ 12 anni, ha dimostrato efficacia e sicurezza nei trial clinici. Questa revisione offre al pediatra un aggiornamento sintetico ma completo su epidemiologia, comorbidità, indicazioni terapeutiche tradizionali e nuove prospettive terapeutiche, con particolare attenzione agli studi più recenti e alle implicazioni pratiche.
Parole chiave: alopecia areata pediatrica, JAK inibitori, ritlecitinib, qualità di vita
Summary
Alopecia areata (AA) is a common non-scarring autoimmune disorder in children, with frequent onset in preschool age and a substantial impact on quality of life. Recent years have provided updated epidemiologic insights and a better understanding of associated physical and psychological comorbidities. Conventional therapies show variable efficacy and frequent relapses, whereas Janus kinase (JAK) inhibitors represent a major therapeutic advance. Ritlecitinib, approved for adolescents aged ≥ 12 years, has demonstrated efficacy and safety in clinical trials. This review provides pediatricians with a concise yet comprehensive update on epidemiology, comorbidities, conventional treatment indications, and new therapeutic perspectives, focusing on recent studies and practical implications.
Key words: pediatric alopecia areata, JAK inhibitors, ritlecitinib, quality of life